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SSSSSSSSSSS……

 

I Quar. Amb. B2

SSSSSSSSSSS……

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la preghiera più alta e perfetta per un cristiano è naturalmente la celebrazione dell’Eucaristia.

Forse troppe volte abbiamo pensato alla Messa della domenica come una funzione, un obbligo da osservare, una cerimonia e magari abbiamo partecipato, ascoltato ma forse poche volte abbiamo pensato di “pregare” la messa e non di pregare a messa. Capita ancora oggi di trovare qualcuno che durante la celebrazione della messa, non solo è disattento o si distrae, ma questo fa purtroppo parte della nostra natura umana, ma magari si mette a dire il rosario, arriva in ritardo, passeggia il cane … o parla col vicino… la messa invece non va ascoltata ma partecipata attivamente (dice il Concilio) insieme al sacerdote tutti i fedeli celebrano il sacrificio di Cristo e intervengono anche con il canto, le risposte, gli atteggiamenti del corpo, … il cuore.

Ascoltano con attenzione la Parola, rispondono con il salmo, offrono la loro vita con Gesù, rinnovano la loro fede e vivono la comunione sacramentale o spirituale ma sempre però concreta e viva nella vita di ogni giorno che scaturisce appunto dalla celebrazione domenicale.

Certo che allora bisogna prepararsi un po’ alla celebrazione, bisogna fare un po’ di deserto un po’ di silenzio, come ci suggerisce il racconto del Vangelo di domenica. Anche Gesù dopo il battesimo e prima della sua missione, va in un luogo deserto dove digiuna per quaranta giorni. Il digiunare per gli ebrei era sempre collegato alla preghiera, Gesù quindi per pregare si ritira in un luogo deserto. La prima condizione necessaria per poter pregare seriamente e a maggior ragione per prepararci alla grande preghiera dell’eucaristia è quindi quella di trovare, di fare un angolo di deserto.

“Quando preghi entra nella tua camera e chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto: (Mt. 6,6)  Deserto vuol dire silenzio dentro e fuori di te, non si può pregare con la Tv accesa o la radio come sottofondo…. Ma non si può neanche pregare se dentro di te c’è l’eco di una partita a pallone appena terminata o l’attesa per qualcosa che avverrà dopo la preghiera: devi fare silenzio, devi lasciare decantare tutte le preoccupazioni.

Entrare in chiesa e prepararsi per la preghiera vuol dire sentirsi soli, soli davanti a Dio, guardarsi attorno e vedere Lui, sentire Lui che è lì, presente per me.Vuol dire cercare di allontanare tutte le preoccupazioni inutili e prepararsi all’incontro con Gesù eucaristia. Prova allora in questo momento a fare silenzio dentro e attorno a te e mettiti alla presenza del Signore e soprattutto fai il proposito di riscoprire e valorizzare il silenzio a Messa prima, durante e dopo la celebrazione. Riempi allora in questo momento il tuo silenzio di Dio.

Don Mario 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Febbraio 2015 21:49 )