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Home Page | Adorazioni | Un segno significativo

Un segno significativo

 Un segno significativo

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Quante volte, un po’ sfiduciati ci chiediamo “Ma a cosa serve pregare?”

Tante volte abbiamo chiesto qualcosa al Signore e Lui non ci ha risposto e così abbiamo perso la voglia di pregare, pensiamo che sia inutile o che sia solo una “tassa” da pagare, un dovere da compiere … Il Vangelo di Domenica ci presenta il caso di una preghiera esaudita, quella di Maria a Cana di Galilea.

Maria non solo prega suo Figlio che la esaudisce ma nello stesso tempo prega anche noi e ci suggerisce un atteggiamento molto importante da avere quando abbiamo bisogno e preghiamo, lei dice ai servi e anche a ciascuno di noi: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”.

Troppe volte la nostra preghiera rivolta a Gesù invece è “Fai qualunque cosa ti chiedo!”.

Forse dobbiamo proprio cambiare!

Pregare è mettersi di fronte a Gesù fidandoci di Lui per chiedergli che cosa vuole che noi facciamo, per comprendere la sua volontà.

Noi dovremmo sempre chiederci prima di pregare: “Che rapporto c’è tra me e Dio?”

È un Dio-ombrello? Che uso per ripararmi dalle intemperie e che molte volte poi dimentico o non so nemmeno riconoscere tra gli altri “ombrelli”?

È un Dio-esattore delle tasse al quale pago un contributo, magari malvolentieri ma per paura di essere in difetto con lui?

È un Dio-macchinetta che distribuisce merendine o bibite a pagamento che quando poi non funziona o ci ruba il gettone lo prendiamo a pedate?

Oppure è un Dio-Padre, amico, fratello che so che mi ama fino al dono della vita, che mi accoglie, mi conosce fino in fondo, mi chiama e da senso a tutta la mia vita e al quale chiedo di darmi luce per il mio cammino?

La preghiera di Maria è molto bella anche perché non chiede niente per sé ma è attenta al bisogno degli altri.

Ti capita a volte di pregare per gli altri, per i loro bisogni, ma non per cambiare gli altri come vuoi tu, ma per le loro necessità oppure sei sempre tu e i tuoi bisogni il centro di tutta la tua preghiera?

Per fare questo occorre un cuore generoso, aperto, sensibile ai problemi, alle preoccupazioni dei fratelli e forse un cuore così potrebbe essere la prima cosa da chiedere al Signore nella tua preghiera…

È bello poi ricordare alcune caratteristiche di questo primo “segno” operato da Gesù perché indicano alcune scelte importanti nello stile di intervento del Signore nei confronti dell’umanità.

È un miracolo che ha al centro una festa di nozze, la famiglia!

Quanto è importante la famiglia per Gesù!

È un miracolo per donare gioia, in abbondanza e di qualità (il vino è buono!).

Ci ricorda la bellezza e la gioia abbondante che scaturiscono dal Vangelo!

Ora, qui, davanti a Gesù, anche noi allora come Maria, preparandoci a celebrare la Festa della famiglia di domenica prossima, presentiamo a Lui tutte le famiglie del mondo che hanno tanta sete e fame di felicità, di gioia, pace, e comunione perché Lui possa trasformare l’acqua delle lacrime del dolore e della purificazione in vino buono, abbondante ed inebriante.

Allora coraggio, continuiamo a pregare anche se molte volte diventa difficile (s. Paolo parlava di una “dura lotta” nella sua lettera che abbiamo letto come seconda lettura) perché non c’è forza più potente della preghiera per cambiare il mondo sempre che, come quello di Maria, il nostro cuore sia in sintonia con quello di Gesù…

                                                                         Don Mario 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 17 Gennaio 2015 20:48 )