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Home Page | Adorazioni | I DUE SERVI

I DUE SERVI

 

Ultima dopo Epifania C
I DUE SERVI
 
Il Vangelo di ieri è stato chiamato in tanti modi differenti “la parabola del Figliol prodigo” “Dei due figli” “Del Padre misericordioso” “Del figlio maggiore”…. Poche volte l’abbiamo sentita nominare come “la parabola dei due figli servi e dei servi figli”, ma se ci pensiamo bene può essere giusto anche chiamarla così.
In questo momento di adorazione, prova a ripercorrere la storia che conosci bene ma cominciando da metà, cioè dal momento del “ritorno in sé del figlio minore”.
È questo il momento per ritornare in te, per guardarti dentro e rivedere un po’ come sono i rapporti tra te e il Signore.
In fondo, il peccato più grave che fanno tutti e due i “figli” è quello di “far morire il Padre” per prendere l’eredità.
Molte volte anche noi facciamo morire la figura paterna di Dio e lo consideriamo solo come un giudice, come un padrone, come un antagonista alla nostra “libertà”, ed usiamo i doni che Lui ci ha dato (l’eredità) per disporne come vogliamo a nostro piacimento e così roviniamo la nostra vita ci troviamo in mezzo … ai porci….
Allora ci accorgiamo che il nostro Dio è un Padre buono con tutti, persino con i servi che “hanno pane in abbondanza….” e allora vogliamo ritornare a Lui ma come servi, usiamo anche la confessione ma senza credere che il suo è un amore e un perdono di un Padre che ci aspetta sempre e pensiamo di poterlo guadagnare con il nostro servizio, mentre il suo perdono che nasce dal suo cuore misericordioso e paterno è gratuito, abbondante e ridona futuro e gioia e ci ristabilisce nella dignità di Figlio.
Anche l’altro figlio-servo, il maggiore ci deve far riflettere perché anche lui che aveva ereditato secondo le leggi di allora una parte doppia, si comporta come un servo, non vive nella gioia della comunione con il Padre, stare col Padre diventa per lui un peso da portare, un dovere noioso da osservare, un po’ come noi che non ci accorgiamo della gioia di essere cristiani, di ritrovarci ogni settimana al banchetto del Padre e facciamo fatica a prolungare questo bel momento di preghiera o ci offendiamo e ci sentiamo sminuiti se qualcuno nuovo si affaccia alla nostra comunità o ritorna dopo un percorso di allontanamento e viene perdonato.
Ma il Padre diventa ancora più misericordioso nei suoi confronti, “esce a cercarlo!!”
Tu allora che figlio sei o che servo sei?
Se tu fosti il Padre come ti comporteresti nei confronti di due figli così?
Tuo Padre si comporta sempre così come abbiamo sentito …. e, allora? Non è il caso di rientrare in te e cambiare rotta?
 
                                                                           Don Mario   

Ultimo aggiornamento ( Sabato 19 Marzo 2011 17:17 )