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MANI BUCATE

 

VI Epif. Amb. A
 
MANI BUCATE
 
Come allora, nella sinagoga, anche ora, qui, c’è Gesù e ci sei anche tu, con tutta la tua umanità, con tutte le tue domande, con tutte le tue insicurezze, ma anche con tutta la tua capacità di guardare a Lui e di metterti in ascolto.
E anche oggi Gesù, che per primo ha steso le sue mani e le sue braccia sulla croce, dice a ciascuno di noi e anche a te: “Tendi la tua mano”,
Tendi la tua mano perché forse, non te ne sei accorto ma anche tu, come quel’uomo del Vangelo di ieri, sei un po’ ingessato, impedito…
Tendi la tua mano, vuol dire non lasciarti paralizzare dal crederti già santo, dal sentirti a posto solo perché sei qui in chiesa davanti a Lui e quindi non hai niente altro da fare.
Tendi la tua mano perché qualcuno attorno a te ha bisogno di te, ha bisogno una mano, la tua.
Tendi la tua mano anche se ti costa fatica, anche se tante volte se dai una mano … ti prendono anche il braccio…
Tendi la tua mano perché altrimenti la tua vita diventa brutta, senza senso, paralizzata.
Quell’uomo del Vangelo di ieri, non chiede nulla a Gesù, ma viene guarito da Gesù per dimostrare a tutti coloro che vivevano legati all’osservanza formale e arida delle leggi, che la cosa più importante è fare il bene e che non può esserci nessun comandamento o legge che vada contro alla vita dell’uomo.
Quante volte invece anche noi abbiamo ridotto la nostra fede a qualcosa di arido, di formale, a un ordine da eseguire o un precetto da rispettare esaurendo così tutto il nostro impegno di vita.
Questo momento di silenzio e di preghiera davanti a Gesù deve essere espressione di un amore vero e di una sincera amicizia nei suoi confronti.
Il calore del suo sguardo, devono trasformare la nostra vita.
Mi metto così davanti a Lui con tutte le mie aridità, con le mie paralisi, con i miei impedimenti e pigrizie e gli chiedo di guarirmi, di aiutarmi a stendere la mia mano a far diventare la mia fede qualcosa di visibile, di concreto e di attivo.
Quando saremo davanti al Signore non importa se le nostre mani saranno pulite se le avremo tenute in tasca!
Stendi allora le tue mani pronto innanzitutto ad accogliere i doni che il Signore ogni giorno ti da ma anche a porgere gli stessi doni ai tuoi fratelli che il Signore ti fa incontrare.
…. E non aver paura di avere le mani … bucate, ci ha dato per primo l’esempio Gesù!
                                                                      
Don Mario  

Ultimo aggiornamento ( Sabato 26 Febbraio 2011 14:54 )