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Home Page | Adorazioni | BENVENUTO, GIOVANNI!

BENVENUTO, GIOVANNI!

 

II AVV. A
 
BENVENUTO, GIOVANNI!
 
 
Oggi 22 Novembre 2010, a metà del mandato di presidenza di Obama negli U.S.A., nel corso del quinto anno di presidenza di Giorgio Napolitano, mentre è presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, Sindaco di Milano Letizia Moratti,  sotto il pontificato di Papa Benedetto XVI, mentre è Vescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, in questa Chiesa della SS. Trinità, come un giorno su Giovanni, oggi, la Parola di Dio scende su di te, il Signore vuole incontrarti e tu sei venuto qui disponibile all’ascolto.
Ecco il miracolo che anche oggi si avvera: la Parola che ha creato tutto, la Parola che è fuori dal tempo e dallo spazio, quella Parola “scende” in questo mondo, entra a far parte della nostra storia, della tua storia, della tua vita.
Come nel Vangelo che abbiamo ascoltato ieri, anche oggi la Parola ha bisogno del deserto per poter arrivare a destinazione.
Devi allora fare deserto e cioè innanzitutto silenzio perché tu possa ascoltare la Parola.
Devi fare silenzio dentro di te! Metti a tacere tutte le voci che ti disturbano e ti distraggono, tutte le tentazioni che ti distolgono dal Signore e mettiti in ascolto, tendi l’orecchio, apri il cuore, renditi disponibile, attento e desideroso della sua Parola.
Il deserto però è anche il luogo della povertà, dell’aridità e molte volte assomiglia alla nostra vita, povera, arida, ma assetata e desiderosa di cambiare.
Non dobbiamo pensare di poter offrire al Signore chissà quali cose, Lui viene anche nel deserto e nel “piattume” della nostra vita di ogni giorno con i nostri limiti e i nostri peccati ma con la voglia, però, di cambiare, di lasciarci trasformare da Lui.
Questa Parola, come un giorno su Giovanni, e come ogni giorno, scende su di te, perché tu possa, come Giovanni annunciarla con la voce e con la testimonianza così da trasformare il deserto della tua vita e  intorno a te, nel “territorio del Giordano” cioè in luogo ricco di acqua, di vegetazione e di vita. 
Tocca a te allora accogliere questa Parola e come Giovanni “evangelizzare” cioè portare a tutti il Vangelo, la buona notizia e suscitare un cambiamento di vita, la conversione.
Preparati allora ad accogliere quello che oggi il Signore ti vorrà dire in questo momento di deserto, in questo tempo di Avvento…
Sarà una Parola di vita, che parlerà al tuo cuore susciterà in te la domanda: “Cosa debbo fare?”. Se ti lasci guidare, cambierà la tua vita.
Buon deserto allora.
 
 
P.S.: Se hai bisogno …un cammello per attraversare il deserto… o un amplificatore per la Parola di Dio, trovi sempre un sacerdote disposto ad aiutarti.
                                                                                                       Don Mario

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 06 Dicembre 2010 21:09 )