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SIC...COME IO VI HO AMATO !

 

V Pasqua Ambr. C
SIC…COME IO VI HO AMATO!
 
 
“Amatevi gli uni gli altri…”. Questo è il comandamento nuovo che il Signore, nella notte in cui fu tradito, diede ai suoi discepoli.
Ma perché dobbiamo amarci?
Non perché siamo bravi; non perché, se ragioniamo solo un attimo, abbiamo capito che è l’unico modo vero, giusto e intelligente di vivere questi quattro giorni della nostra vita in questo mondo; dobbiamo volerci bene, innanzitutto perché Lui ci ha amato per primo, perché siamo oggetto continuo di amore da parte del Signore, ne abbiamo già parlato la scorsa settimana ma non finiremo mai di meravigliarci dell’amore gratuito di Dio nei nostri confronti.
Questo momento di silenzio e di adorazione è forse il momento buono per riflettere un po’ sull’amore di Dio per te.
Prova un po’ a pensare e a elencare tutto quanto il Signore ha fatto per te, tutti i segni del suo amore seminati nella tua vita, forse saranno dei nomi e dei volti di persone, delle situazioni, dei doni personali, il suo perdono, la gioia che hai potuto trasmettere ad altri, la vita ricevuta e donata, …. Penso che ognuno di noi non debba sempre chiedere al Signore qualcosa o lamentarsi con lui se le cose non vanno come vorremmo ma che debba almeno qualche volta in vita dire grazie al Signore per il suo amore, perché continua a perdonarci e a proteggerci nel cammino della vita.
Ma un altro motivo per cui dobbiamo amarci gli uni gli altri, ce lo ricorda ancora il Vangelo di ieri e cioè perché “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli…”
E’ dal nostro amore fraterno che possiamo dimostrare di essere discepoli di Gesù, non dal numero di comunioni o dal numero di rosari detti o dalle offerte fatte, ma dall’amore reciproco che poi si traduce in offerte, preghiere, comunione….come potremmo dire di essere suoi discepoli invece se ci parliamo alle spalle, se non ci salutiamo, se non ci aiutiamo, se non sappiamo amare i nostri fratelli?
Come possiamo dire di credere in Gesù che ci ha amato fino al dono della vita se non siamo capaci di condividere nemmeno un po’ del nostro tempo, del nostro cuore, dei nostri doni con i fratelli?
Quante barriere, muri, divisioni, ci sono nelle nostre comunità! Ma anche quanti esempi di fraternità, di condivisione, di attenzione ai poveri e ai piccoli che suscitano ammirazione e invitano a credere con gioia in un Dio Amore!
Tu come ami i fratelli? E’ la domanda che oggi ti fa Gesù che sei venuto a trovare presente nell’Eucarestia, attento a non cadere nella tentazione di volergli bene solo nel Sacramento dell’Eucarestia e dimenticarti che Lui è presente anche nel “sacramento” del fratello che incontri ogni giorno. 
Lasciati trasformare dal suo amore e ama anche tu come Lui perché è dall’amore che si distinguono i suoi discepoli. Diventa luce in questo mondo pieno di buio (come la notte nella quale si immerse Giuda), pieno di guerre, odio, violenza e vendetta.
Oggi non mi vedi in Chiesa ma sono con te nella preghiera a Torino di fronte alla Sindone. Ho voluto passare da solo con calma un po’ di ore davanti a questo segno dell’amore di Gesù, ma ti porto con me, nel mio cuore e pregherò anche per te.                                                                                                                       Don Mario

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 06 Dicembre 2010 21:07 )