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Home Page | Teatro e Cultura | Alla luce del sole

Alla luce del sole

 

TidiBì

Cineforum

Nel percorso di approfondimento

Sulla figura del Beato don Pino Puglisi

Mercoledì 17 Maggio ore 21.00

Sala Padovese

Alla luce del sole

 

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       ALLA LUCE DEL SOLE

  

Un film di Roberto Faenza. Con Luca Zingaretti Drammatico,durata 90’- Italia 2005

uscita venerdì 21 gennaio 2005MYMONETRO Alla luce del sole Description: * Description: * Description: * Description: 1/2 Description: - 

 

  Sintesi della recensione  su My Movies di Giancarlo Zeppoli

La storia di padre Pino Puglisi, il parroco del quartiere Brancaccio di Palermo, ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993. Un uomo che «sparava» dritto, dovere inflessibile nella denuncia e alieno da ogni compromesso. Con gesti concreti, dedicandosi al recupero dei bambini del quartiere per sottrarli alla mafia, padre Puglisi diventa una presenza scomoda, un simbolo, un freno alla corruzione. Quello che muove il regista è la descrizione di un ambiente, e di come un uomo abbia cercato di sottrarre all'influenza del male proprio i più deboli ed esposti di tutti: i bambini. E' un'attenzione, questa di Faenza, già manifestata in quello che resta il suo film migliore: "Jona che visse nella balena". Non è un caso che i finali si assomiglino: con don Puglisi, ormai ucciso, che sorride a uno dei piccoli salvati dalla strada e dalla malavita. Quegli scatoloni portati dai ragazzini mostrano subito il loro contenuto: vite destinate ad essere soppresse. Come quella di Don Puglisi che con il suo sorriso è stato capace di trasformare la vita di chi gli stava dando la morte.

 

 Critica sul Messaggero di Leonardo Jattarelli

«Il mio non è un film politico e nemmeno una pellicola sulla mafia. Perché non volevo regalare alla gente di Cosa Nostra quella fascinazione che possiede da sempre nelle storie raccontate soprattutto dagli americani. Li descrivo per quelli che sono: dei miserabili».

Roberto Faenza va giù duro parlando della sua ultima esperienza dietro la macchina da presa per Alla luce del sole , il film con un intenso, ritratto di Don Giuseppe Puglisi, il parroco del quartiere Brancaccio di Palermo trucidato dalla mafia il 15 settembre del ’93. [...]

 

Critica di Lietta Tornabuoni su La Stampa

Il film di Roberto Faenza è intitolato Alla luce del sole anche perché fu appunto in pieno giorno, in mezzo alla strada, che il 12 settembre 1993 a Palermo alcuni sicari della mafia ammazzarono a colpi di pistola, nel giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno, il sacerdote don Puglisi, parroco del quartiere periferico di Brancaccio. Lo uccisero perché era un uomo di fede bravo, attivo, pieno di energia, quindi “rompeva le scatole” ai mafiosi che si consideravano proprietari del luogo («Solo noi, qui, diamo pane e lavoro alla gente»): in meno di tre anni il prete aveva sottratto alla strada e al padronato criminale decine di ragazzi, creando per loro un centro di accoglienza e anche un altro mondo. [...]

 

 Critica di Gian Luigi Rondi su Il Tempo

Mentre si sta pensando di avviare un procedimento per portare agli onori degli altari, come martire, don Pino Puglisi, assassinato dalla mafia il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno, esce nelle nostre sale questo felice, intensissimo film che Roberto Faenza ha dedicato al suo coraggioso e doloroso itinerario. La cornice è quel quartiere periferico di Palermo, il Brancaccio, dove don Pino era nato, dove conosceva tutti e dove, diventato sacerdote, vi era stato designato come parroco. [...]

 

 

 

 

I partecipanti possono inviare commenti tramite mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . , che verranno inseriti nel sito www.trinita.tv.it.  Cliccando su sito stesso alla voce a sinistra teatro cultura” si potrà leggere la scheda/film, la biografia del regista e gli eventuali  commenti di approfondimento che perverranno da voi al Forum.

Per altri commenti  potete andare sul sito “Mymovies – Alla luce del sole” e  in fondo pagina trovate i commenti di un Forum pubblico e potete anche aggiungere il vostro commento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BIOGRAFIA DEL REGISTA ROBERTO FAENZA


Autore fortemente visivo, nel 1965, si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, poi negli anni Settanta si laurea in Scienze Politiche all'Università di Pisa, vincendo una borsa di studio, come docente di Scienze della Comunicazione a Washington D. C. (senza contare che è già docente alla Sapienza di Roma) e pubblicando dei saggi sulla controinformazione come: "Senza chiedere permesso". Esordisce alla regia con Escalation nel 1968, aspro apologo contro la società capitalistica e i condizionamenti che essa impone alle libertà dell'individuo,

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Nel 1989, dirigerà  
Jona che visse nella balena (1993) storia di un bambino e dei suoi genitori reclusi in un campo di sterminio nazista, che gli farà vincere il David di Donatello come miglior regista. Quattro anni più tardi, il best seller di Dacia MarainiMarianna Ucrìa (1997) e dirigerà il suo occhio sulla questione ebraico-palestinese ne L'amante perduto (1999). 

 Prendimi l'anima (2003) che racconta la storia d'amore fra lo psichiatra Carl Gustav Jung e una sua paziente ed entra fra le pellicole candidate al Nastro d'Argento per la sceneggiatura. Ma il vero capolavoro sarà Alla luce del sole (2004), con Luca Zingaretti, come protagonista nella storia di Don Pino Puglisi, parroco del quartiere Brancaccio di Palermo, ucciso dalla mafia che lui steso denunciava. Il David di Donatello dei giovani è assicurato nelle sue mani. 

 

Nel 2010 esce al cinema con Silvio Forever, il cui sottotitolo è: Un'autobiografia - non autorizzata - di Silvio Berlusconi.. Si dovrà sicuramente dividere le sue pellicola in due periodi: una prima produzione di film impegnati politicamente, estremisti, contestatari e sessantotteschi e una seconda produzione di film più umani, sentimentali e intimisti. Almeno questo è ciò che sostiene Faenza!
Fa quindi parte della seconda produzione il drammatico 
Un giorno questo dolore ti sarà utile, film che racconta la storia di un ragazzo anticonformista, pronto a rinunciare ad una vita di comodità pur di seguire le ragioni del suo cuore. Tratto dall'omonimo romanzo di Peter Cameron, Del 2016 è invece il thriller La verità sta in cielo con Riccardo Scamarcio, 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Maggio 2017 11:49 )