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Calvario

 TidiBì

Cineforum

Nel percorso di approfondimento

del tema sulla Quaresima

 Mercoledì 22 Marzo ore 21.00

Sala Padovese

Calvario

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IL CALVARIO Un film di John Michael McDonagh. Con Brendan Gleeson, 

Commedia, durata 104 min.- Gran Bretagna 2013. - 20th Century Fox uscita giovedì 14 maggio 2015- VM 14 - MYMONETRO Calvario     

 

 

 

Recensione riveduta e sintetizzata di Paolo Casella su “Mymoves” 14.5.2015

Padre James un Giobbe contemporaneo, costretto ad ascoltare i peccati di una comunità irlandese che pare una galleria di mostri: un uomo traumatizzato dalle continue violenze di un prete nei suoi confronti, un ricco aristocratico che odia tutto e tutti, un assassino psicopatico violentatore seriale, una moglie fedifraga, un barista acido, un ispettore di polizia dotato di amante promiscuo, un medico sadico e persino la stessa figlia del parroco Padre James (concepita quando padre James era ancora un uomo sposato) con tendenze suicide. Lo stesso prelato è un ex alcolizzato che, dopo la morte della moglie, si è smarrito, per poi ritrovarsi grazie alla Fede. La comunità appare anche solo statisticamente esagerata. Il regista McDonagh sembra accanirsi in modo particolare contro la Chiesa brulicante di pedofili, ipocriti e affaristi.La bizzarria della trama inventata, fatta di incontri-confessioni come stazioni di una Via Crucis di evidente matrice teatrale,  l'umorismo acido che, in alcune scene, riesce anche a strappare una risata, possono essere considerate virtù di fronte a tale orrore. Il contesto così incessantemente dark(scuro), così programmaticamente perverso, risulta affettato e costruito a tavolino, nonché privo di rispetto per quella "integrità" che Padre James non si stanca di invocare (inutilmente!).

 

Critica di Paolo D'Agostini su “La Repubblica”14 .5.2015

Film sulle efferatezze commesse dalla Chiesa Cattolica in Irlanda, ancora in tempi recenti sono diventati così numerosi da essere ormai quasi un "genere". In “Jimmy's Hall” di Ken Loach, abbiamo visto come l'oscurantismo autoritario delle gerarchie ecclesiastiche volesse impedire le istanze indipendentiste più radicali, negli anni Dieci-Venti del Novecento, per difendere gli interessi della grande proprietà terriera e con essi i propri privilegi di ceto. In “Philomena” di Stephen Frears ci siamo commossi e appassionati alle vicissitudini di una povera donna – povera, ma non succube - la cui vita è stata distrutta dalle monache (anni 50-60 del Novecento). Il feroce “Magdalene” di Peter Mullan, Leone d'oro a Venezia, riprendeva lo stesso tema e lo stesso ambiente (le famigerate istituzioni, dove venivano segregate e trattate come schiave le ragazze madri). Si tratta, beninteso, di storie documentate, non inventate.

La figura di Padre James  incolpevole (sempre che l'aver preferito la tonaca a una paternità problematica non sia stata una colpa…), si fa pesantemente carico di un intero universo di colpe irredimibili, pronto ad espiarle. Non è una passeggiata, ma - con l'andatura di un thriller - è un film molto bello.

 

 

 I partecipanti possono inviare commenti tramite mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per il sito www.trinita.tv.it. Cliccando su “teatro cultura” e sul film, si potrà leggere la scheda/film, la biografia del regista e gli eventuali  commenti di approfondimento che perverranno al Forum 

 

 

BIOGRAFIA John Michael McDonagh

Data nascita: 1967, Londra (Gran Bretagna)

 

John Michael McDonagh è nato nel 1967 a Londra (GB)e cresciuto a Elephant & Castle, a South London, da genitori irlandesi. Sua madre e suo padre sono rispettivamente originari di County Sligo e di County Galway in Irlanda
John e suo fratello minore, lo sceneggiatore\commediografo\regista Martin MacDonagh hanno studiato in Inghilterra, ma tornavano frequentemente in Irlanda per andare a trovare i loro genitori.

Ha lasciato il Collegio Salesiano di Battersea (Londra) all'età di 16 anni. Nel 2000, ha scritto, prodotto e diretto il suo primo film, il cortometraggio di 11 minuti dal titolo The Second Death. Nel 2011 con   Un Poliziotto da happy hour con Brendan Gleeson, come interprete, avrà una nomination per la miglior sceneggiatura alla British Academy of Film torna a lavorare in Calvario con Brendan Gleeson (questa volta nei panni di un prete)



     

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 20 Marzo 2017 07:09 )