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Home Page | Teatro e Cultura | Si accettano Miracoli

Si accettano Miracoli

 TidiBì

Cineforum

Nel percorso di approfondimento

Sulla gioia e il divertimento  

Mercoledì 1 Marzo ore 21.00

Sala Padovese

        Si accettano miracoli 

 

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Si accettano miracoli

Un film di Alessandro Siani. Con Alessandro Siani, Fabio De Luigi, Ana Caterina Morariu, Serena Autieri, Giovanni Esposito Commedia, durata 110 min. uscita giovedì 1 gennaio 2015MYMONETRO Si accettano miracoli Description: * Description: 1/2 Description: - Description: - Description: - 

Sintesi rivisitata della recensione di Gabriele Niola su Mymoves

Fulvio è l’unico dei  tre fratelli Canfora ad aver lasciato il paese d'origine per andare a lavorare in città. Vicecapo del personale in una grande azienda licenzia senza rimorsi fino a che non è lui stesso ad essere licenziato e viene affidato al fratello, da anni parroco del paese in cui sono cresciuti. Costretto in un luogo lontano da ogni modernità Fulvio decide di aiutare la chiesa locale in crisi di fondi inventandosi un miracolo Accorrono così turisti e pellegrini riempiendo le tasche degli esercizi locali fino a che il Vaticano non decide di mandare qualcuno a certificare l'evento.Siani propone il personaggio tra uno spietato tagliatore di teste di città e un convertito simpatico truffatore di paese.

In questa commedia italiana  di nuovo c’è un piccolo paesino in cui rifugiarsi dall'orrore della metropoli, un luogo in cui il tempo sembra fermo, in cui la modernità è bandita e quindi un altro tipo di vita, regolata dai ritmi della parrocchia e dalla buona parola di un prete, invece che dalle logiche del business e del consumismo. Si accettano miracoli non nega, in nessun momento, la sua natura favolistica, lo stesso appare perfettamente in linea con il rifiuto della modernità quel pensiero per il quale la provincia (possibilmente meridionale) è un anfratto che comicamente resiste alla tecnologia e all'organizzazione di massa e che di conseguenza, nonostante le divertenti assurdità derivate da quest'emarginazione, custodisce dei valori. ancora una volta Alessandro Siani scrive, recita, dirige e cura tutti i comparti del film (in questo caso molta attenzione è andata ai costumi). Come nelle produzioni live action anni '60, '70 e '80 della Disney, Siani prende l'ambientazione delle fiabe (questa volta è il tipico borgo) e ne piega i confini per farci entrare un po' di modernità e plausibilità, eliminando la magia. In più inietta il presenzialismo del comico tipico delle commedie italiane attorno a cui gira ogni gag con la sua presenza. Come ne “Il principe abusivo, Alessandro Siani punta in basso, non cerca molti livelli di lettura e usa la tenerezza dei bambini e la dolcezza dei sorrisi; manca però la fluidità del racconto, il meccanismo ad incastro della sceneggiatura e una certa agilità nei toni e nelle situazioni.

Critica di Alessandro Savoia su “Roma” 31 dicembre 2014

Una sequela di gag esilaranti con tessuto amoroso, fanno scorrere via le circa due ore di pellicola. Non mancano le citazioni ai film di Walt Disney (come la vestizione di Chiara, mutuata da "Cenerentola", e l'atmosfera del villaggio che ricorda quella de "La Bella e la Bestia"). Cura dei personaggi e attenzione nelle inquadrature dei dettagli fanno di "Si accettano miracoli" un film gradevole e di sicuro successo di pubblico, pur non facendo leva su una sceneggiatura che brilli per originalità.

Critica di Paolo D'Agostini, 8 gennaio 2015 su Repubblica

Alessandro Siani è un "tagliatore di teste" la cui testa viene a sua volta tagliata! La reazione scomposta lo spedisce in galera da dove esce affidato ai servizi sociali presso la parrocchia di un paesino del sud, dove suo fratello prete (Fabio De Luigi) si prende cura di piccoli orfani. Per tirare avanti ci vorrebbe proprio un miracolo, e il furbacchione se ne inventa uno che trasforma il borgo dimenticato in meta di pellegrinaggi con relativo merchandising. I due fratelli hanno una sorella e un cognato, e tra i frequentatori della parrocchia c'è una bella ragazza non vedente alla quale l'ex manager fa la corte. La politica editoriale produttiva e operante in Italia è diventata incomprensibile. Questo esempio è un po' desolante. La scarna struttura è al servizio delle battute di Siani, l'estetica è da “mulino bianco”, il corredo, sceno-costumistico, da pubblicità “dolce gabbana” dei poveri. Pane amore e fantasia, all'epoca diabolico esempio di svendita degli ideali neorealisti, diventa campione

di impegno sociale.

 

 

I partecipanti possono inviare commenti tramite mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. che li introdurrà nel sito www.trinita.tv.it. Cliccando su “teatro cultura” e sul film si potrà leggere la scheda/film, la biografia del regista e gli eventuali  commenti di approfondimento che perverranno, come Forum.

 


Comico napoletano emerso soprattutto per i suoi spettacoli teatrali e per

 il suo "laboratorio", dove cura artisti emergenti. 

Debutto 
Inizia la sua carriera nella recitazione nel 1995 grazie al cabaret, vincendo, nello stesso anno, il Premio Charlot, seguito da altri premi nazionali. Esordisce in televisione con il programma regionale "Telegaribaldi", seguito poi da "Pirati", condotto da 
Biagio Izzo. Nel 2002, presenta assieme ad Alan De Luca il "Maradona Show" a Telecapri e, l'anno successivo, porta uno dei suoi personaggi più celebri: Tatore (il coatto napoletano) a Rai Due su "Bulldozer". "Fiesta", spettacolo teatrale che lui porta in scena con Francesco Albanese e Carmela Nappo, lo impongono come l'idolo dei teenagers partenopei. 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 27 Febbraio 2017 20:18 )