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Destra o sinistra questo è il problema

 

    DESTRA O SINISTRA, QUESTO È IL PROBLEMA

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Consigliare i dubbiosi è la prima opera di misericordia spirituale.

Opera di misericordia perché si fa carico dell’esperienza del dubbio, del disorientamento, dell’incertezza di un fratello.

Sono due le parole che definiscono questa opera, cerchiamo di capire cosa significano. La prima: “Consigliare”

Uno dei doni dello Spirito Santo è proprio quello del consiglio e cioè della certezza nell’aiuto dello Spirito Santo nelle scelte della vita, ma anche della capacità e della facoltà che ogni Cristiano maturo ha di consigliare i fratelli.

Ma cosa vuol dire consigliare?

Qualche esempio di consiglieri: Il mister sportivo, l’allenatore è uno che consiglia, che mi aiuta a usare in pieno le mie doti sportive, la guida in montagna è colui che mi accompagna con i suoi consigli nel cammino per raggiungere una vetta, una meta prefissata, il maestro di musica mi dà suggerimenti per valorizzare in pieno il mio talento musicale, abbiamo poi i cosiddetti “consigli per gli acquisti”, c’è poi il consiglio comunale, il consiglio di istituto e sappiamo bene che funzioni hanno…  Ma consigliare per un cristiano cosa vuol dire?

Tra tutti questi consiglieri che ci aiutano dal punto di vista materiale, esiste anche la possibilità, la responsabilità e la gioia di consigliare spiritualmente cioè di aiutare un fratello a fare un cammino di crescita nello spirito.

Consigliare è aiutare qualcuno nel desiderio di comprendere la sua vita e nella onesta ricerca del bene, significa aiutare gli altri a camminare nella giusta direzione, a compiere le scelte giuste, a rendersi conto che si sta sbagliando, a conoscere meglio se stessi e comprendere la propria vocazione, a leggere con verità le situazioni, a decidere secondo coscienza, a valutare le situazioni nella logica del Vangelo.

Il vero consigliere è colui che innanzitutto sa ascoltare la voce dell’altro ma soprattutto la voce dell’Altro, del Signore che mi parla e mi dà luce e quindi aiuta a scoprire le meraviglie che il Signore ha messo nel cuore di ciascuno.

Il vero consigliere, si potrebbe paragonare ad un archeologo dello spirito colui cioè che aiuta a scoprire i tesori e la volontà del Signore sulla nostra vita.

Quindi consigliare vuol dire favorire il discernimento della volontà di Dio da parte di ogni persona e aiutare ciascuno ad agire secondo giustizia. È rispondere alla domanda che ritroviamo posta a Gesù nei Vangeli e a successivamente agli apostoli: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna? (cfr Mt 19)

Consigliare è offrire una risposta onesta, amorevole e autorevole a questa domanda che attraversa i tempi.

La condizione per esercitare l’opera misericordiosa del consigliare è naturalmente quella di crescere in sapienza, nel pensiero di Cristo, imparare a vedere e a sentire con gli stessi sentimenti di Gesù.

Grazie all’opera dello Spirito Santo, al dono del consiglio, la mente e il cuore di ognuno diventano capaci di condividere il sentire di Gesù, il suo modo di leggere la realtà, di valutarla e di assumerla.

La seconda parola è “Dubbiosi”.

L’essere umano in quanto tale è essenzialmente sempre di fronte a un bivio, che molte volte diventa un dubbio, cioè una incertezza nella scelta. Non esiste umanità se non c’è una possibilità di scelta che chiama in gioco la nostra libertà. Pensiamo ad Adamo ed Eva.

In maniera particolare nel campo della fede non può non esserci il dubbio, la domanda, la tentazione e la scelta, altrimenti non è più fede ma certezza, calcolo matematico, ottusità mentale.

Avere dubbi vuol dire crescere nella fede, avere dubbi vuol dire essere stimolati a cercare, conoscere, approfondire… e quindi rendere sempre più profondo il nostro rapporto con il Signore e sempre più bella la nostra vita.

Rimanere nel dubbio invece crea disorientamento, ansia, angoscia… ecco perché consigliare i dubbiosi è un’opera di misericordia, di amore ma nello stesso tempo è una impresa che richiede pazienza, accoglienza, sintonia, esperienza, santità e capacità di meraviglia.

Allora, se vogliamo crescere nello spirito, utilizziamo questa bella possibilità che abbiamo di farci aiutare da qualche bravo consigliere.

Non c’è santo che non abbia avuto un bravo direttore spirituale, un consigliere che lo ha affiancato nel cammino della vita, pensiamo a Domenico Savio e al suo “sarto” don Bosco.

Ma se vogliamo essere dei veri cristiani non possiamo nemmeno dimenticare che siamo chiamati anche a consigliare e quindi a cercare di capire sempre di più il progetto di Dio su di noi e sui nostri fratelli.

Volete un consiglio?

Non tenete dentro di voi i dubbi e le domande, abbiate fiducia, rivolgetevi a un bravo cristiano, sacerdote, suora o laico che possa aiutarvi a leggere la vostra vita… dice un proverbio che quattro occhi vedono meglio di due se poi due sono quelli del Signore…..

Ultimo aggiornamento ( Sabato 21 Gennaio 2017 20:31 )