Cerca
Appuntamenti
Non ci sono eventi al momento.
Newsletter
Informatore parrocchiale
Novità
La voce del Parroco
Oratorio


Ricevi HTML?
Registrazione effettuata con successo

Home Page | Adorazioni | Pregate per gli operai

Pregate per gli operai

 

IV Pasqua C2

Pregate per gli operai

gesu_discepoli.jpg

 

Il Vangelo di domenica ci ha ricordato il comandamento più grande che Gesù ci ha lasciato, l’unica regola per avere la gioia e per realizzare in pieno la nostra vita: “Amatevi come Io ho amato voi”.

Come sarebbe bello il mondo se tutti si volessero bene come Lui ci ha voluto bene!

Ma cosa vuol dire amare come Lui?

q  Innanzitutto accorgerci di essere amati per primi: “Come il Padre ha amato me…” Nessuno di noi può dire di non essere amato da nessuno. Anche la persona più sola e abbandonata su questa terra di una cosa può essere certa: dell’amore di Dio, anzi, più è abbandonata e sola, e più è amata da Dio! Ciascuno di noi è amato da Dio in maniera particolare, speciale, unica. Proviamo ad accorgerci di questo amore, a renderci conto che c’è qualcuno in ogni momento della nostra vita che ci pensa, che si preoccupa per noi. Questo ci deve dare gioia, serenità e sicurezza.

q  Amare come il Signore vuol dire condividere con l’altro la gioia che si ha nel cuore: “…perché la mia gioia sia in voi.” Amare è donare.

Il mio amore ha queste caratteristiche o amo solo chi mi da qualcosa, chi mi è simpatico, chi mi è utile?

q  Amare è donare gioia “piena”: “… e la vostra gioia sia piena.” Amare è volere il bene di tutto l’altro, non solo il bene materiale. Amare non vuol dire solo donare qualche cosa ma accogliere l’altro come figlio di Dio e nostro fratello. Amare vuol dire condividere anche le gioie profonde e spirituali, amare vuol dire comunicare anche il dono della fede perché la gioia sia piena e non solo superficiale, temporanea o materiale. Ci preoccupiamo di condividere con gli altri e di donare anche la nostra esperienza di fede? Condividiamo la preghiera, la riflessione sulla Parola di Dio, ci preoccupiamo del cammino di fede dei nostri fratelli?

q  “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici”: Amare è donare tutto se stessi. Cosa sono disposto a fare e a dare per i miei amici? E per i nemici? Gesù ha dato la sua vita per i peccatori. E tu?

q  “Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore” SE, amare vuol dire lasciare liberi: il Signore ci propone una via per stare con Lui ma non ce la impone, ce la suggerisce, se vuoi, ci lascia liberi perché l’amore vero non è possedere, schiavizzare, ma rendere consapevoli, responsabili, liberi.

E tu? Come tratti i tuoi amici? I tuoi fratelli, le persone che ami?

Di fronte a Gesù presente nell’Eucarestia, in questo Sacramento d’amore, verifica il tuo modo di amare, lasciati amare da Lui, lasciati trasformare dal suo amore.

Ascolta e domanda quanto hai bisogno per saper amare come Lui “perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda”, allora comincerai a trasformare il tuo cuore, la tua famiglia, la nostra comunità … il mondo intero.

In fondo il Signore non ci chiede poi così tanto, ci chiede solo di amare … perché non provarci? In questa settimana di preghiera per le vocazioni di speciale consacrazione, prega il Padrone della messe che mandi tanti operai nella sua messe, perché tanti sappiano ascoltare la voce del Signore che chiama ad amare come Lui.

                                                                                 Don Mario

Ultimo aggiornamento ( Sabato 16 Aprile 2016 07:27 )