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Non resta mai vuota la mano che dà

 

III sett. C2 Solidarietà

Non resta mai vuota la mano che dà

 

Anche oggi abbiamo risposto alla chiamata di Gesù e siamo qui intorno a Lui sotto le specie del Pane Eucaristico, proprio quel pane che un giorno moltiplicò per gli oltre quattromila affamati nel deserto. Come i discepoli anche oggi ci ha “chiamati a sé” per aprire il suo cuore, per comunicarci quello che prova dal più profondo del suo essere: anche oggi come allora Gesù “sente compassione per la folla”.

Pensavi di essere venuto qui per parlargli, per chiedergli qualcosa, invece è Lui che ti ha chiamato perché vuole comunicarti che il suo cuore soffre, “patisce” per tutti i bisogni, la sofferenza e la fame che vede nel mondo e quindi è Lui che chiede qualcosa a te.

Lui vive tutte le ingiustizie e la fame del mondo “con passione” cioè coinvolgendo tutto il suo cuore e le sue forze e nello stesso tempo soffrendo al fianco di chi soffre.

I problemi nel cuore di Gesù hanno proporzioni enormi: pensa solo alla fame nel mondo che coinvolge centinaia di milioni di esseri umani, ma anche alle malattie o alle vittime degli uragani piuttosto che dei terremoti, delle guerre e del terrorismo, ma al di là dei numeri, pensa solo alla grandezza smisurata del dolore di qualche persona che conosci, alla povertà che c’è vicino a te, e non puoi far finta di non vedere, dal fratello che dorme sotto le stelle o del nonno che viene abbandonato al suo destino, dal bambino che non viene accolto, all’immigrato che viene sfruttato. Troppo, è troppo per noi, viene voglia di rispondere a Gesù con le stesse parole dei discepoli: “Come possiamo trovare in un deserto…. la soluzione?”, non ci chiede Gesù di organizzare una conferenza mondiale o un Expo sulla fame nel mondo non basta che le nazioni decidiamo di pensare di poter condonare entro 10 anni il debito dei poveri mentre continuano a bombardarli, ad affamarli e a vendere armi. Non ci chiede di lavarci la coscienza con la misera offerta per una adozione …. a distanza però.

Gesù, non risponde nemmeno alle difficoltà (o alle scuse) dei discepoli e alle nostre, ma ci indica una strada e anche oggi indica a noi una strada: “Quanti pani avete?” “Sette e pochi pesciolini … “ poi però sappiamo come andrà a finire!

Oggi Gesù chiede anche a te di aprire gli occhi e il cuore, non la bocca o il portafoglio e di lasciarti prendere dalla sua stessa com-passione mettendo nelle sue mani tutto ciò che puoi per riceverlo da lui moltiplicato e distribuirlo ai fratelli. La solidarietà, la condivisione è l’unico percorso d’amore che salva i fratelli ma che salva anche te. Solo con la compassione, con lo stile di Gesù e dei suoi 12 si può cambiare il mondo …. non con quello dei 62 nababbi… prega anche per loro….

Don Mari 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Febbraio 2016 21:28 )